Lavoro e professione

Giornata mondiale/ Logopedisti: voce patrimonio da preservare con un numero di professionisti adeguato

di Commissione Albo nazionale logopedisti FNO TSRM e PSTRP

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Tra le persone più vulnerabili ai problemi di voce vi sono coloro che svolgono professioni vocalmente intensive come insegnanti, cantanti, attori e operatori di call center. Tra questi vi sono anche individui affetti da malattie neurodegenerative come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia di Parkinson (Mp) e paralisi sopranucleare progressiva (Psp), oltre ai fumatori.
Lavorare in luoghi sani può fare la differenza e può preservare lo strumento vocale. Infatti, tra le persone più colpite dai disturbi vocali vi sono coloro che operano in ambienti rumorosi o inquinati acusticamente, come gli operai in fabbrica o chi lavora in edilizia, oltre a chi usa sostanze chimiche irritanti per le vie respiratorie. Le problematiche principali legate alla voce possono variare dalla afonia temporanea dovuta a un sovraccarico vocale o a un’infezione respiratoria, a patologie come i noduli vocali, cisti, lesioni alle corde vocali e neoplasie laringee. Si tratta di disturbi che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, interferendo con la comunicazione quotidiana, compromettendo le relazioni personali e professionali.
Le statistiche indicano che oltre 300 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi vocali, che possono variare da afonia temporanea a patologie più gravi. Il 7,5% della popolazione mondiale soffre di disturbi della voce in un determinato momento della vita. Questo sottolinea l’importanza di una consapevolezza diffusa riguardo alla salute vocale e alla prevenzione dei disturbi vocali. Il punto di riferimento di chi ha problemi di voce, insieme al medico specialista, è il logopedista, professionista sanitario iscritto all’omonimo albo, che afferisce agli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e prevenzione (Ordini TSRM e PSTRP). Punti di riferimento per le patologie vocali, in questo ambito lavorano a stretto contatto con medici esperti in foniatria, audiologia, ma anche in neurologia. Tuttavia, la riabilitazione della salute vocale non è sempre garantita su tutto il territorio nazionale. Le lunghe liste d’attesa e la carenza di personale rappresentano delle sfide per la cura delle patologie vocali. A titolo di esempio, in Francia ci sono 45 logopedisti per 100.000 abitanti, mentre in Italia ve ne sono solo 18.
Progetti innovativi come il Message Banking (MB) e il Voice Banking (VB) assumono un ruolo cruciale nel supportare le persone a rischio di compromissione vocale grave. Attraverso la registrazione e la conservazione digitale di parole e messaggi significativi, il MB mira a preservare l’identità e la personalità delle persone assistite, mentre il VB punta a creare una voce sintetica personalizzata che rifletta la loro voce naturale. Il recente studio condotto presso l’Aou Policlinico di Bari ha evidenziato la necessità di una maggiore sensibilizzazione e formazione riguardo a queste metodiche innovative, sia tra i professionisti della salute che tra gli assistiti e i caregiver. I risultati positivi ottenuti dallo studio indicano la rilevanza di investire risorse nella divulgazione e nell’applicazione di progetti come il MB e il VB, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone affette da disturbi vocali.
L’investimento in conoscenza e prevenzione è fondamentale per proteggere lo strumento vocale e garantire che ogni voce abbia la possibilità di farsi sentire e di lasciare un’impronta indelebile nella sinfonia della vita.


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