
Il governo Monti ha incassato la fiducia della Camera sul decreto Milleproroghe con 469 sì, 74 no e 5 astenuti. A favore hanno votato Pdl, Pd e Terzo polo; contro Idv e Lega. Il voto finale sul provvedimento è previsto per martedì prossimo, poi il decreto passerà all'esame del Senato.
Resta invariata quindi la modifica rispetto al testo originario con cui si dimezza la proroga per la libera professione intramoenia allargata. La scadenza infatti, lo ricordiamo, era stata fissata a fine 2012 nel testo orirginario del decreto ma un emendamento di deputati Pd lo ha spostato al 30 giugno 2012. E stessa sorte è toccata all'altra proroga prevista nel testo orignario, quella per la costruzione degli spazi da dedicare alla libera professione nelle aziende: era al 31 dicembre 2014, ora è al 31 dicembre 2012.
Senza modifiche, infine, anche le altre misure sanitarie. Resta quindi la proroga dell'incarico di commissario straordinario della Croce rossa italiana fino alla data di ricostituzione degli organi statutari a conclusione del riassetto organizzativo e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012. Conferma del payback fino a fine anno (la possibilità per le aziende farmaceutiche di sospendere la riduzione del 5% dei prezzi a fronte del loro versamento alle Regioni dell'importo equivalente al risparmio derivante dalla riduzione del prezzo). Sospensione fino al 31 luglio 2013 dell'applicazione della norma che prevede un certificato di conformità alle norme di buona fabbricazione, rilasciato all'officina di produzione dalle autorità competenti di uno Stato dell'Ue per le sostanze attive utilizzate come materia prima per la produzione di medicinali, importate in Italia da Paesi terzi.