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23 gennaio 2012 - ore 8,03
Wonca: la nuova definizione europea della medicina generale



Nella Conferenza di Varsavia dell'8 settembre scorso, WONCA Europa, la società scientifica internazionale dei medici di famiglia, ha accettato la proposta dei rappresentanti delle società scientifiche italiane aderenti di includere nella definizione europea una dodicesima caratteristica relativa all'empowerment del paziente.

Una commissione del Council, composta da 8 componenti di diversi Paesi europei e presieduta da Ernesto Mola, basandosi sulla letteratura internazionale, dopo un lavoro di revisione durato un anno, ha prodotto una versione emendata della Definizione Europea di Medicina Generale, comprendente anche una serie di riferimenti al miglioramento continuo della qualità delle cure, che è stata approvata nella riunione del Council di WONCA.

In essa trova posto come dodicesima caratteristica essenziale della medicina generale la promozione dell'empowerment del paziente. Empowerment non è traducibile in italiano con una sola parola. Esso indica la responsabilizzazione del paziente di fronte alla gestione consapevole della propria malattia, in particolare della malattia cronica (diabete, ipertensione, bronchite cronica , ecc). La medicina di famiglia, come si evince dagli studi scientifici internazionali ed in particolare da due studi italiani, il Progetto Leonardo svoltosi in Puglia, e il Progetto Raffaello svoltosi nelle Marche e Abruzzo, rappresenta il setting più adatto per portare avanti un processo educativo che accresca nel paziente la consapevolezza della malattia, fornendo gli strumenti per la sua autogestione, sostenendolo ad agire positivamente per il migliore controllo della propria condizione cronica.

WONCA Italia - presieduta da Giorgio Visentin - ha curato la traduzione italiana del nuovo testo della definizione che è ora disponibile.


La definizione
Il termine Empowerment, che trae la sua origine dall'elaborazione del pedagogo brasiliano Paulo Freire negli anni '60 - spiega Ernesto Mola - non è traducibile in italiano con un solo vocabolo. Due classiche definizioni che vengono dalla letteratura scientifica, possono chiarirlo.
Rappaport (1987), eminente psicologo di comunità, lo ha definito nei termini più generali come "il processo attraverso il quale le persone raggiungono la padronanza delle loro vite". Feste e Anderson (1995), riferendosi specificatamente alla salute affermano che l'empowerment è "un processo educativo finalizzato ad aiutare il paziente a sviluppare la conoscenze, le capacità, le attitudini e il grado di consapevolezza necessari ad assumere responsabilità nelle decisioni che riguardano la sua salute".
L'educazione finalizzata all'empowerment e al self-management deve infatti aiutare il paziente ad acquisire sia le competenze circa la malattia sia, soprattutto, la fiducia nella propria capacità di applicare quelle conoscenze al suo controllo quotidiano. Kate Lorig (2001) sostiene, in proposito, che soltanto il malato può essere esperto nel valutare le conseguenze della malattia sulla sua vita e gli effetti delle cure, osservare la propria condizione e riferirne dettagliatamente al medico.
Il paziente deve essere coinvolto nella definizione del suo piano assistenziale e far parte del team delle cure, mentre l'educazione sanitaria tradizionale si limita al massimo a trasferire informazioni e abilità tecniche. Questo nuovo tipo di educazione deve pertanto essere adattata al singolo paziente, tenendo in considerazione cultura, età, stato di salute, ambiente sociale e familiare e aspettative.
La condivisione delle decisioni sulle cure nella gestione del controllo della propria malattia sono costituenti essenziali della partnership tra medico e paziente. Una relazione terapeutica e un supporto continuativo del paziente appaio poi fondamentali particolarmente per i cambiamenti comportamentali di lungo termine (Funnel 2004).
In effetti, il paziente portatore di condizioni croniche è il vero responsabile della sua salute: è lui che decide in merito allo stile di vita, all'attività fisica e all'assunzione dei farmaci, integrando le informazioni che provengono dall'esterno con le proprie attitudini, cultura e aspettative. In definitiva, quindi, la questione non è "se" il paziente gestisce la sua malattia ma "come" la gestisce. La medicina di famiglia - conclude Mola - occupa una posizione strategica per aiutare il paziente a incrementare la sua capacità e la fiducia in se stesso necessaria a controllare la condizione cronica, assumendo una coscienza critica, nel senso indicato da Paulo Freire, in merito alla salute (Mola, De Bonis, Giancane, 2008).

La definizione europea della medicina generale
Nel 2002 WONCA Europa pubblicò la definizione europea della medicina generale/medicina di famiglia, come risultato di un approfondito dibattito che coinvolse il Council del Wonca e le Accademie della medicina generale europee. Essa è oggi il punto di riferimento delle istituzioni europee oltre che dei medici di medicina generale: in Italia le 11 caratteristiche fondamentali della medicina generale sono parte integrante del relativo Accordo collettivo nazionale.
La definizione WONCA del 2002 conteneva concetti relativi all'educazione e alla responsabilizzazione del paziente, ma non includeva l'empowerment tra le caratteristiche fondamentali della medicina generale. Le esperienze e la letteratura hanno però dimostrato che la medicina di famiglia, con il suo approccio olistico, il rapporto fiduciario, la continuità della relazione terapeutica, la possibilità di osservare la malattia e i fattori di rischio allo stadio iniziale, è l'ambito più idoneo per promuovere l'empowerment del paziente. Inoltre, per la sua presenza capillare nel territorio, essa può promuovere l'empowerment rivolgendosi alla totalità dei pazienti e delle comunità, in accordo con i principi di equità dei sistemi sanitari europei.
L'inclusione dell'empowerment del paziente tra le caratteristiche fondamentali della medicina generale non ha soltanto colmato un vuoto concettuale aggiornando la definizione, ma indica con chiarezza ai sistemi sanitari europei una strada ormai sperimentata per combattere le malattie croniche: coinvolgere sempre di più il paziente nella gestione della malattia per il miglioramento della propria salute.

WONCA: LA DEFINIZIONE EUROPEA DELLA MEDICINA GENERALE / MEDICINA DI FAMIGLIA