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18 gennaio 2012 - ore 10,43
Liberalizzazioni: orari e turni liberi per le farmacie. IL TESTO


Le farmacie potranno svolgere le proprie attività anche oltre gli orari e i turni di apertura. È una delle novità contenuta in una bozza del Dl sulle liberalizzazioni, insieme all'obbligo per il medico di famiglia di specificare in ricetta l'eventuale esistenza di un farmaco equivalente a quello prescritto, nel caso sia di minor prezzo.


Di questi temi si è anche parlato questa mattina in un incontro tra Federfarma e il sottosegretario Catricalà, incontro che non ha soddisfatto i titolari di farmacia che hanno fissato per venerdì 20 gennaio un'assemblea per decidere eventuali forme di protesta.


E Federfarma ha protestato anche per il mancato incongtro con il ministro della Salute Renato Balduzzi che "per impegni improvvisi" non ha potuto ricevere Federfarma.


«Federfarma - si legge in un comunicato - stigmatizza il comportamento incomprensibile di un Governo che accusa le categorie di essere chiuse al cambiamento e, da parte sua, non dà nessuna apertura al confronto. Intanto continuano a circolare bozze ufficiose e incontrollate, sempre più penalizzanti per la farmacia. A fronte di questa situazione, Federfarma chiederà all'Assemblea Nazionale, convocata venerdì 20 e sabato 21 gennaio, di definire le iniziative di protesta più opportune per salvaguardare il servizio farmaceutico e il diritto alla salute dei cittadini, messi in discussione dal prevalere di logiche esclusivamente commerciali».

Sul nuovo testo sono intervenuti anche i genericisti «È un fatto significativo che nel gettare le basi della ripresa economica del Paese, con il decreto sulle liberalizzazioni, il Governo abbia ritenuto di inserire misure che ampliano il ruolo del farmaco equivalente non solo nel mercato ma, soprattutto, nell'assistenza farmaceutica che il Ssn rende ai cittadini». Questo il primo commento di Giorgio Foresti, presidente di AssoGenerici, alle prime anticipazioni sul contenuto del decreto.


Proteste invece da parte dei medici di famiglia: «Siamo pronti alla battaglia contro una norma, quella sui farmaci equivalenti, che se fosse inserita nel dl sulle liberalizzazioni sarebbe una assurda forzatura, un obbligo incredibile per il medico che di fatto scavalcherebbe il suo diritto/dovere di prescrivere il farmaco che ritienepiù adatto», ha dichiarato Giacomo Milillo, segretario Fimmg.


«È assurdo - sbotta Milillo - e non c'è nessun vantaggio per la spesa farmaceutica, esiste già la sostituibilità. Si costringono i medici anzitutto a documentarsi ogni volta sull'esistenza dell'equivalente, e poi è una norma anti-liberalizzazioni: si colpisce la libera concorrenza tra farmaco brand e equivalente. Non possiamo accettarlo, gli equivalenti non sono identici ai farmaci brand, siamo noi che dobbiamo decidere se va bene uno o l'altro per quel determinato paziente. Anche la magistratura lo ha stabilito, addirittura condannando un medico che non aveva scritto esplicitamente 'non sostituibilè rispetto a un farmaco, con il paziente che è morto perchè ha assunto un altro farmaco rispetto a quello indicato. Ricorreremo alle vie giudiziarie - annuncia Milillo - e a tutti i canali possibili se sarà confermata questa assurdità».

Questo il testo dell'ultimo emedamento al Dl:

L'ULTIMA BOZZA INTEGRALE DEL DECRETO SULLE LIBERALIZZAZIONI