SANITA' Richiedi una copia omaggio
TUTTE LE RIVISTE IN PDF
  Da:  A:  
<< INDIETRO
IN PRIMO PIANO
stampa invia in email | ingrandisci testo riduci testo
29 luglio 2010
Farmaci on line, approvata al Senato l'indagine conclusiva sulla contraffazione


«Sostegno alla convenzione in fase di approvazione del Consiglio d'Europa, che introduce il reato di crimine farmaceutico, potenziamento delle azioni di contrasto al fenomeno, riconoscimento legislativo per Impact-Italia, istituzione di una task force integrata da competenze nel settore della cosmetica e degli integratori alimentari»: sono alcune delle proposte indicate da Luigi d'Ambrosio Lettieri, membro della commissione Igiene Sanità del Senato, nella relazione dell'indagine conoscitiva sulla contraffazione dei farmaci on-line approvata all'unanimità in XII Commissione .


«Su internet viaggia e si compra di tutto, a rischio e pericolo della salute - spiega - I farmaci più venduti sul web sono ad alto rischio di tossicità: antidolorifici, tranquillanti, prodotti per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, come ormoni anabolizzanti, farmaci contro le disfunzioni erettili, sostanze dimagranti. E la frode è a portata di clic e senza ricetta». Il ricorso alle farmacie on line in Italia ad oggi è illegale ma, continua il senatore, «il fenomeno sta crescendo anche nel nostro Paese in misura preoccupante. La sua gravità ha indotto l'agenzia sanitaria dell'Onu a istituire la International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce (Impact), cui partecipa anche l'Italia con l'Aifa e i Nas (Impact-Italia)».


Per far fronte al diffondersi di questo fenomeno d'Ambrosio Lettieri, che ha annunciato la presentazione di una mozione che la Commissione porterà in Aula, propone anche un coordinamento nazionale delle attività investigative, la certificazione dei siti e programmi di informazione alla collettività. «Ci auguriamo - conclude - che presto si faccia più chiaro il quadro normativo internazionale, senza il quale la lotta alla contraffazione, nonostante il lavoro delle forze di polizia, è senz'altro più difficile».

IL TESTO DELLA RELAZIONE