SANITA' Richiedi una copia omaggio
TUTTE LE RIVISTE IN PDF
  Da:  A:  
<< INDIETRO
IN PRIMO PIANO
stampa invia in email | ingrandisci testo riduci testo
27 aprile 2010
Più trasparenza sulle liste d'attesa ma l'Italia resta a due velocità
di Rosanna Magnano (da Il Sole-24 Ore)


Migliorano comunicazione e trasparenza su tempi e liste d'attesa nei siti web di Regioni, Pa e strutture del Servizio sanitario nazionale. Ma con un divario tra Nord da un lato e Cento-Sud e Isole dall'altro, che non accenna a diminuire. È quanto risulta dalla terza indagine condotta dal ministero della Salute, tra novembre e dicembre 2009.


Il monitoraggio rileva, infatti, che il 34% dei siti internet esplorati fornisce dati su tempi e liste d'attesa, con un incremento rispetto alle due precedenti indagini svolte nel 2005 e nel 2007, rispettivamente dell'11%e del 12 per cento.Tuttavia viene anche confermato il gradiente decrescente da Nord a Centro-Sud/Isole.


Per quanto riguarda le Asl, ad esempio, ai primi posti per trasparenza (con il 100% dei siti web con presenza dei dati sui tempi d'attesa) si collocano Liguria, Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano. Seguono Piemonte (79%), Umbria (75%) e Friuli Venezia Giulia (67%). Fanalini di coda: Lazio, Molise, Calabria.


Complessivamente, il 33% delle Regioni (7 su 21) riporta, nei propri siti, dati su tempi reali e/o massimi d'attesa, con un incremento del 4% rispetto ai risultati della precedente indagine; il 41% dei siti web delle Asl (70 su 172) presenta le stesse informazioni, con un incremento del 13% rispetto all'indagine del 2007; il 39% dei siti web delle Aziende ospedaliere (32 su 83) comunica con efficienza gli stessi dati con un incremento del 20% rispetto al precedente rapporto.


Migliorano anche gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs): il 13% dei siti degli Irccs (8 su 63) riporta i dati sulle liste d'attesa, con un incremento pari al 7 per cento. Arretrano invece i siti web dei Policlinici universitari: l'indagine evidenzia che solo il 13% ( 1 su 8) riporta dati su tempi reali e/o massimi d'attesa con un decremento pari al 5% rispetto all'indagine 2007.


«Questi risultati - sottolinea il Rapporto del ministero della Salute - confermano la necessità di aumentare l'impegno della trasparenza rispetto ai cittadini, favorendo la disponibilità di informazioni sui tempi d'attesa, anche sulla base delle indicazionial riguardo presenti nei documenti di programmazione nazionali e regionali ».


Sempre sul fronte delle rilevazioni sull'efficienza del sistema sanitario, il ministero della Salute interviene sull'inchiesta sul rating di ospedali e Asl (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).
Secondo il ministero «i dati riassunti nella cartina d'Italia in cui compaiono i risultati di sintesi di ciascuna regione non sono corretti. Gli indicatori pubblicati sul sito ministeriale salute. gov.it sono infatti in tutto 34 di cui solo 23 di valutazione e non 28 come risulta dall'articolo. Quindi il numero dei risultati positivi e negativi riportati per ciascuna regione non è corretto ». Dati che, in ogni caso, come rileva lo stesso ministero, sono stati riportati dal sito del minsietro della Salute.