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26 febbraio 2010
E' legge il Dl "Milleproroghe"


E' convertito in legge (la n. 25/2010 pubblicata sull «Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010) il decreto "Milleproroghe" (Dl 194 del 30 dicembre) che tra l'altro concede altri 12 mesi - fino al 31 gennaio 2011 - all'esercizio dell'intramoenia allargata in attesa che le Regioni avviino il definitivo riassetto della libera professione dei medici pubblici.

Tra le misure di spicco del decreto figura infatti anche il via libera ai pignoramenti contro le aziende sanitarie in rosso, grazie alla riduzione da 12 a soli due mesi della sospensione delle azioni esecutive in pista che detta lo stop alla cintura di salvataggio introdotta con la Finanziaria 2010 (L. 191/2009, art. 2, c. 89).

A parziale conforto delle Regioni - specie se a rischio di piani di rientro, (specie la Calabria, annota l'Ufficio studi della Camera) - l'accesso ad anticipazioni fino a un miliardo per estinguere i debiti sanitari registrati fino al 2005 «anche a seguito di accertamenti in sede contenziosa, con contestuale estinzione entro il 31 maggio 2010 dei relativi procedimenti pendenti».

Nel pacchetto delle novità la possibilità di trascrivere sulla carta d'identità la volontà di donare i propri organi dopo la morte; il rinvio dell'efficacia della norma sulla rappresentatività sindacale alle trattative del 2013; la norma che mette al riparo da sanzioni i professionisti che hanno consentito la pratica odontoiatrica ad abilitati ancora non iscritti all'albo e quella che estende le agevolazioni di legge ai candidati al trapianto e ai potenziali donatori. Ancora in pista, infine, la proroga del pay back a tutto il 2010 che consentirà alle aziende farmaceutiche di evitare il taglio listini del 5 per cento versando direttamente alle Regioni il dovuto per il recupero del disavanzo; la proroga al 31 dicembre 2011 della commercializzazione di medicinali veterinari omeopatici secondo le vecchie regole e il rinvio al 2012 delle regole di garanzia sulle sostanze attive farmaceutiche contestate dall'Ue.

IL TESTO