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8 febbraio 2010
Farmaci: sprint sul confronto per la spesa
di Roberto Turno (da Il Sole-24 Ore)


Le regioni sono già pronte con le loro proposte, il governo preferisce tenere ancora coperte le sue carte, tutte le categorie della filiera del farmaco (industrie, farmacie e grossisti) attendono gli sviluppi con preoccupazione.
È con questi differenti stati d'animo che mercoledì si apre il tavolo sulla spesa e l'assistenza farmaceutica pubblica, previsto dal «Patto per la salute» per il 2010-2012 e che da dicembre non era decollato. Ma ora il Governo ha rotto gli indugi, si parte. «Cercheremo di fare il prima possibile, in maniera costruttiva e mi auguro da tutti condivisa», anticipa al Sole-24 Ore il ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

Proprio da Fazio infatti è partita del tutto in sordina nei giorni scorsi la convocazione del tavolo. Dapprima ci sarà l'insediamento delle parti istituzionali con i rappresentanti di Salute, Economia, Sviluppo economico, Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali). Subito dopo, sempre mercoledì, si procederà al primo giro d'orizzonte con tutti gli attori coinvolti nel sistema-farmaco, le industrie e la distruzione finale e intermedia, ma anche l'Ordine dei medici in rappresentanza di tutta la categoria. Sul tappeto, le soluzioni da dare agli intricati nodi indicati dal «Patto»: modalità e strumenti per il governo dell'assistenza farmaceutica ospedaliera; revisione delle attuali regole di ricorso ai farmaci off label (cioé usati con indicazioni diverse); monitoraggio della spesa farmaceutica complessiva a carico dello Stato (sia in farmacia che in ospedale) per garantire il rispetto dei tetti programmati: 13,9 miliardi in farmacia (13,3% della spesa sanitaria pubblica totale 2010), 2,5 miliardi in ospedale (tetto del 2,4%). È il nocciolo della questione: a fronte di un budget totale di 16,4 milardi, le stime regionali parlano di un rosso di 2,9 miliardi, di cui 600 milioni in farmacia e 2,3 miliardi in ospedale. Le proposte delle regioni hanno fatto subito andare in fibrillazione l'intera filiera del farmaco. Distribuzione «per conto» (del Ssn) in farmacia dei generici dopo aste per gli acquisti, tagli ai margini dei grossisti (legandoli in proporzione al prezzo dei farmaci), riduzione dei listini per gli off label, contrattazione dei prezzi dei medicinali innovativi, ritorno al tetto unico farmacia-ospedale: sarebbe un vero e proprio "rimpasto farmaceutico". E l'Economia, che tiene sotto stretta osservazione i conti, non sta certo a guardare.


Dal tavolo, insomma, non mancheranno di arrivare novità. Con una prospettiva che fa capolino: l'ipotesi di un intervento entro giugno, magari con l'eventuale pre-manovra estiva per il 2011. O chissà se prima. L'esito delle elezioni regionali sarà una tappa importante, ma sicuramente non decisiva visto l'orientamento comune che tutte le regioni hanno espresso sul loro documento.
Fazio intanto è ottimista. «Credo che in questo momento ci siano le condizioni per arrivare a soluzioni condivise da tutti. Io mi auguro, spero e vorrei che non sia un tavolo di confronto, ma un tavolo costruttivo e da tutti condiviso», afferma. Anche, a latere, cominciando a discutere con la presenza dei medici di un «riassetto più moderno dell'attività delle farmacie, dagli orari al ruolo socioassistenziale, su cui abbiamo la delega». Ma non solo, anticipa ancora il ministro: «Potremmo anche verificare, ma insieme alle regioni, la possibilità di allargare eventualmente i tipi di farmaci che possono essere venduti in farmacia». E qui, si torna al nodo delicatissimo della spesa e di interesi non sempre coincidenti, anzi.