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26 ottobre 2009
Gli ospedali del Centro pagano più danni per gli errori in corsia
di Sara Todaro (da Il Sole-24 Ore)


Quanto valgono in termini assicurativi un posto letto, un ricovero o un medico in un ospedale pubblico italiano? Per un ricovero bastano 50 euro, il posto letto schizza a 2.100 e un medico "pesa" quasi il doppio di un infermiere: 3.315 euro contro 1.300. Ma come sempre le medie non descrivono tutto: il Centro spende più del Nord e del Sud e i piccoli ospedali alla fine costano più dei poli ad alta specializzazione.


E l'altra faccia della medaglia - ovvero i risarcimenti incassati dai cittadini - rispecchiano i dati fedelmente: 20mila euro in media l'indennizzo pagato a chi subisce un incidente in corsia, ma in Centro Italia la sanità spende molto di più che altrove: oltre 400mila euro l'anno a struttura per errori, furti e "inciampi" vari, contro 231mila euro al Nord e 76mila al Sud. E una differenza forse ancor più profonda si riscontra in base al tipo di polo dove è avvenuta la lesione. L'ospedale-base,quello di I livello, infatti, ha risarcito ai suoi pazienti 1.136.426 euro in cinque anni, mentre quello di II livello ha pagato "solo" 481.220 euro nello stesso periodo di tempo.


Il divario geografico dipende direttamente dal fatto che sempre a metà Italia si registra la frequenza di sinistri più elevata: il tasso per i posti letto varia da 5,72 eventi ogni cento al Nord, ai 9,67 del Centro, ai 6,10 del Sud; per il personale medico, si va da 9,76 eventi ogni cento al Nord, a 15,54 al Centro e 7,72 al Sud. E discorso analogo va fatto per le strutture piccole rispetto a quelle grandi e/o superspecializzate.


L'inedita radiografia del valore assicurativo ospedaliero arriva da Marsh - società di brokeraggio leader sul mercato nazionale nei servizi assicurativi e di risk management - che in uno studio su scala nazionale ( «Medmal clients analysis of Marsh clients» , anticipato sul settimanale Il Sole-24 Ore Sanità in distribuzione) ha passato al setaccio tutte le richieste di risarcimento danni ricevute nel quinquennio 2004-2008 da circa il 60% delle proprie aziende clienti: 41 strutture rappresentative dell'ospedalità pubblica italiana per un totale di circa 10mila pratiche.


«La quantificazione è stata calcolata stratificando il campione per area geografica e per tipologia di struttura sanitaria (policlinico, azienda ospedaliera, azienda sanitaria, azienda ospedaliera monospecialistica)», spiega Emanuele Patrini (Healthcare Risk Manager Marsh), che ha curato lo studio. «Il dato varia significativamente nelle diverse zone del Paese: a Nord un posto letto costa poco più di 1.500 euro, al Centro 2mila, al Sud quasi 1.400. Per i medici si va dai 2.600 euro del Nord, ai 3.200 euro del Centro, ai quasi 1.800 euro del Sud. L'esposizione economica più elevata si verifica sempre nel Centro Italia».


Una ulteriore chiave di lettura è offerta dalla quantificazione per le specialità a maggior frequenza di richieste di risarcimento: chirurgia generale, ortopedia e ostetricia e ginecologia. Per la prima, a livello nazionale si stima un valore assicurativo di poco superiore a 2.300 euro e di 66 a ricovero; ortopedia ha un costo minore: poco più di 2mila euro per posto letto e circa 60 a ricovero.
Nel caso dell'ortopedia il dato più interessante emerge proprio dalla distribuzione degli incidentiall'interno delle diverse tipologie di ospedale: la frequenza nazionale è di 9,74 eventi ogni cento posti letto e 2,80 ogni mille ricoveri; nei piccoli ospedali, si sale a 10,91 e 3,34 mentre nei policlinici si scende a 9,97 e 2,25; nelle strutture monospecialistiche, infine, si scende ancora a 7,22 eventi ogni cento posti letto e 2,36 eventi ogni mille ricoveri.
Non a caso un capitolo dello studio analizza i costi assicurativi in rapporto alle diverse tipologie di strutture presenti nel campione.


Nei piccoli ospedali il costo per posto letto è di poco superiore ai 1.700 euro (3.200 per medico; 1.400 per infermiere, 53 per ricovero); nelle corsie universitarie il costo per posto letto scende a circa 1.650 euro, quello per medico a circa 2.300, quello per infermiere a 1.260 euro a ricovero.
«È una conferma del fatto che i piccoli ospedali (56% del campione) registrano comunque i costi più elevati - conclude Patrini - e che a una maggiore specializzazione e grado di complessità dei casi trattati corrisponde una riduzione dei costi assicurativi».