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17 settembre 2009
Terapia del dolore anche in Italia
di Marzio Bartoloni (da Il Sole-24 Ore)


Curare il dolore diventerà presto più facile anche nel nostro Paese. Dopo tanti annunci, l'Italia prova finalmente a recuperare il tempo perso con il Ddl sulle cure palliative e le terapie del dolore che, ieri, ha incassato il sì di opposizione e maggioranza nell'aula di Montecitorio. Un sì bipartisan, all'unanimità,che lascia presagire un'approvazione rapida anche al Senato.
Il progetto di legge contiene più di una svolta per i tanti malati cronici e quelli terminali costretti spesso a difficili slalom per avere le cure necessarie per lenire sofferenze spesso inutili. Innanzitto sparirà, una volta per tutte, l'odiato ricettario speciale per la prescrizione degli oppioidi: da ora in poi basterà la semplice ricetta dal medico di famiglia per farsi prescrivere i medicinali (compresi quelli a base di cannabis).


Il livello del dolore sarà, poi, costantemente misurato nelle corsie degli ospedali: medici e infermieri dovranno, infatti, obbligatoriamente riportarlo nella cartella clinica. Ma il Ddl fa di più stanziando circa 150 milioni - 100 già previsti nel vecchio Piano sanitario nazionale e altri 50 aggiunti in extremis nell'ultima manovra estiva - per dare corpo alla rete delle cure palliative in tutta Italia. Una rete che punterà sull'assistenza a casa e sugli «hospice », strutture ad hoc per i malati terminali. «Se però questi fondi si riveleranno non sufficienti - ha assicurato, ieri, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio - il Governo potrà proporre nei prossimi anni una quota aggiuntiva da inserire nel riparto delle Regioni».


E accanto alla "carota" delle nuove risorse il Ddl prevede anche il "bastone" con una serie di sanzioni per le Regioni che useranno male - o per nulla - gli stanziamenti messi a disposizione. Per assicurarsi che i fondi predisposti per le cure palliative non vadano a coprire altre voci di spesa, la legge prevede che le Regioni inadempienti non potranno accedere «al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale». Non solo. Nel caso in cui una Regione ritardi o ometta di compiere gli atti obbligatori previsti dalla legge, il ministero del Welfare fisserà un termine ultimo per gli adempimenti. Se, anche entro quel termine, la Regione non si sarà adeguata verrà nominato un commissario "ad acta".


Infine,il Ddl prevede l'istituzione di un osservatorio nazionale permanente per le cure palliative e per le terapie del dolore che monitorerà lo stato delle reti dei centri e invierà annualmente (entro il 31 dicembre) un rapporto al ministero.